Colosseo Romano

Il Colosseo è il più grande anfiteatro del mondo romano. Il muro esterno raggiungeva quasi i 50 metri di altezza (come un palazzo di 16 piani!), la lunghezza era di 188 metri, la larghezza di 156 metri e alcuni studiosi affermano che potesse accogliere circa 50.000 spettatori. Davvero un’opera gigantesca, soprattutto in relazione ai mezzi tecnici dell’epoca!
Il Colosseo fu costruito per volere dell’imperatore Tito Flavio Vespasiano (69-79 d.C.), che nei primi anni del suo regno decise di donare al popolo un edificio per gli spettacoli.

Vespasiano fece prosciugare la valle naturale compresa fra i colli Palatino, Celio ed Esquilino (dove precedentemente l’imperatore Nerone aveva creato un grande lago artificiale privato) e diede inizio all’opera di costruzione dell’anfiteatro, che da lui prese il nome di Flavio.

Sappiamo che Vespasiano, poco prima di morire, fece una prima inaugurazione dell’edificio, anche se i lavori continuarono sotto il regno di suo figlio Tito (79-81 d.C.), che fece una seconda grandiosa inaugurazione nell’80 d.C., con festeggiamenti e spettacoli che durarono cento giorni, durante i quali furono uccisi ben 5000 animali feroci!
Furono insomma necessari circa dieci anni per completare l’opera, tutto sommato non molti se si pensa alle dimensioni.

Il pubblico accedeva all’interno attraverso 80 entrate fatte ad arco.
Le gradinate (la cavea) erano divise in cinque settori dal basso verso l’alto e il pubblico prendeva posto a seconda della classe sociale di appartenenza: in basso, nei posti migliori, i personaggi più importanti, poi salendo fino alle donne, ai bambini e agli schiavi, che assistevano in piedi dalla galleria più alta.
Ai piedi della cavea c’era la pista per gli spettacoli, costituita da un tavolato di legno coperto di sabbia (arena). Nei sotterranei c’erano gli ambienti di servizio, che ospitavano i macchinari necessari agli spettacoli, le armi dei gladiatori e le gabbie degli animali.

Gli spettacoli rappresentati erano di due tipi: combattimenti fra gladiatori e cacce con animali feroci. Alcuni autori parlano anche di “naumachie”, vere e proprie battaglie navali, che si svolgevano nel Colosseo riempito d’acqua! A organizzare e finanziare gli spettacoli erano gli stessi imperatori, per celebrare eventi speciali, come vittorie militari o elezioni politiche, mentre il pubblico entrava gratuitamente con una tessera di ingresso con indicato il posto. Per almeno tre secoli gli spettacoli al Colosseo attirarono folle numerosissime; poi dal IV secolo i gusti cominciarono a cambiare, anche in seguito alla conversione al cristianesimo, e tra il V e il VI secolo i giochi gladiatori furono aboliti.
L’ultimo spettacolo di cui si abbia notizia fu realizzato nel 523 d.C.

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